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Tartufini alle mandorle e cacao crudo

“L’oro dei maya”: il cacao. Quel delizioso ingrediente amato dalla quasi totalità della popolazione mondiale, ma vogliamo ricordare, soprattutto, quanto sia benefico per il nostro corpo, un vero e proprio supercibo. Energetico, antiossidante, antidepressivo, contrasta il colesterolo, coadiuva il sistema immunitario, migliora l’elasticità dei vasi sanguinei riducendo la pressione e neuro protettivo, chi più ne ha più ne metta e poi diciamocelo: tanto, tanto buono!
Quale occasione per reperire un ottimo cacao crudo in polvere e realizzare un meraviglioso dessert che può essere perfetto sia per il dopo pasto che all’ora del tè, la forma a pallina permette di deliziarci senza appesantirci, un tartufino se è solo una piccolissima voglia per rifarsi la bocca dopo un lauto pasto, 5 o 6 palline se si vuole fare una merenda super energetica, magari accompagnata da una bella tisana fumante.
Lo sfizio è quello di poter scegliere il gusto di copertura della pralina che più ci piace, io ho scelto il cocco rapè, ma vi potete sbizzarrire tra nocciole tritate, pistacchi, altrettanto cacao in polvere, fave di cacao, noci, carruba, semi di canapa e via all’infinito. È anche molto chic presentare file di tartufini di vari gusti nel vassoio da portare in tavola, così ogni ospite potrà pescare quello che più gradisce.

Il cacao: energetico, antiossidante, antidepressivo, contrasta il colesterolo, coadiuva il sistema immunitario, migliora l’elasticità dei vasi sanguinei riducendo la pressione e neuro protettivo.

INGREDIENTI PER 20/22 TARTUFINI

• 100 gr di mandorle ammollate 12 ore
• 2 cucchiai di noci ammollate 5 ore
• 12 datteri medjoul ammollati 5 ore
• 3 cucchiai rasi di cacao crudo in polvere
• 1 cucchiaino di vaniglia in polvere
• Farina di cocco per rotolare i tartufini o qualsiasi altra farina di frutta secca
• Spezie varie se gradite aromatizzare: cannella , pepe, peperoncino, noce moscata, zenzero, zest di arancia o limone

La bellezza delle mie ricette crude è la loro estrema facilità, l’unica accortezza è calcolare il tempo di ammollo della frutta secca, che come ripeto sempre, è fondamentale e su cui non si può transigere per una corretta e pacifica digestione e la riuscita ottimale del piatto.
Pertanto dopo aver risciacquato le mandorle con cura privatele della buccia, dopo 12 ore è davvero semplicissimo.
Inserite in un mixer potente tutti gli ingredienti, a cui potete sicuramente aggiungere qualche personale stramberia, se per caso amate qualche spezia in particolare, un po’ di scorza di arancia o di limone o un pizzico di peperoncino, fate vobis!
Azionate il mixer frullando con pazienza a scatti, questo vi permetterà di mantenere la giusta temperatura delle lame e di ottenere un’ amalgama perfetta. Con un cucchiaio o una spatola aiutatevi se il composto si attacca alle pareti e non viene catturato dal frullatore.
Dopo pochi istanti otterrete un impasto omogeneo adatto alla lavorazione con le mani. Se è troppo farinoso potete aggiungere un goccio d’acqua, mentre se è troppo morbido, lasciatelo riposare in frigorifero per alcuni minuti.
A questo punto ricavate le palline della misura perfetta al morso singolo e passatele nella granella che avete scelto, o nelle varie granelle.
Conservate il dessert per almeno 3 ore in frigorifero prima di servire, ciò permetterà agli ingredienti di fare conoscenza e fondersi per un’esperienza unica al palato.

Irene

Laureata in Medicina Veterinaria, Cuoca Vegana, Insegnante di Yoga, Mamma di Leonardo. I miei difetti: essere schietta, pignola, dura, impulsiva, istintiva e non demordere mai, mai, al limite dell’odioso. I miei pregi: essere sveglia, vitale, decisa, buona, emotiva, amorevole, sensibile, possedere una grandissima forza di volontà e propensione all’ascolto.

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