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Ramen di miso vegan

Se c’è una cosa che ammiro della cucina orientale è la grandiosa importanza che danno all’aspetto estetico e cromatico ad ogni singolo piatto, che diventa un’armoniosa sinfonia per la vista.
Nella tradizione italiana esistono un’ infinità di zuppe buonissime che ognuno di noi può inventare sul momento. La verità è che la minestra di legumi, cereali e verdure piace a tutti e durante l’inverno o quando si rientra a casa umidicci e infreddoliti è la miglior idea per far comparire un pacifico sorriso.
L’unico difetto è che, a meno che non sia una semplice vellutata, la zuppa più buona non è proprio gradevole all’occhio.
Ecco, voglio fare tesoro di questa zuppa perché se la presenterai a una cena importante farai una figura bellissima e ti assicuro che ai commensali dispiacerà quasi mangiarla per paura di rovinare il piatto. Ma si sa, tutte le cose sono destinate alla fine o al cambiamento, quello che nessuno ci toglierà è il profondo benessere che regala questa pietanza corroborante, estremamente equilibrata nei nutrienti e curativa per ogni malessere: infinitamente buona, buona e buona.
La cura che dimostrerai nella sua preparazione e impiattamento sarà una personale coccola destinata agli amici e ai famigliari.

La zuppa che cura corpo e anima
Ingredienti per 4 persone:

• 2 scalogni
• 2 cipolle rosse
• 1 costa di sedano
• 1 carota
• 4 tazze di zucca, ritaglia con il coltello 8 stelline o fiori
• 2 tazze di fagiolini
• 1 piccolo mazzo di cicoria o tarassaco o cime di rapa
• 2 zucchine spinose, per la loro forma stelllata se tagliate in sezione
• 1 tazza di funghi shitake o altri funghi
• 2 piccole patate
• 100 gr si spaghetti di soba (grano saraceno) o di grano duro
• 2 panetti di tofu
• 2 tazze di legumi cotti a piacere
• 4 cucchiai rasi di alga nori in fiocchi o spezzata
• 2 cm di zenzero grattugiato
• Sale
• 8 foglie di alloro
• Pepe
• ½ tazza di olio di sesamo o in alternativa evo
• 8 cucchiaini di miso

Come dicevo, sarà una delle poche ricette in cui dovrai esprimere tutta la tua arte, dovrai curare il taglio delle verdure affettandole come più gradisci, ma ricordati di tenere da parte 8 pezzi di zucca a fette da cui ricaverai 8 stelline, le zucchine andranno tagliate trasversalmente per mettere in risalto la loro forma, le cipolle saranno bellissime ad anello e lascia interi 8 fagiolini in modo che, una volta cotta la zuppa, potrai recuperare dal pentolone due cornetti a testa e tagliarli longitudinalmente mostrando il loro interno di piccoli semini. Così farai con tutte le verdure che avranno mantenuto una forma bella e decorerai ogni singola ciotola con queste meraviglie.
In una pentola capiente unisci tutte le verdure, le spezie, le erbe, l’olio e il sale, aggiungi un litro e mezzo di acqua circa. A fiamma dolce aspetta che si raggiunga il bollore e conta una ventina di minuti, non dovrai stracuocere le verdure. Nel frattempo taglia a cubetti il tofu e dividi in due parti la quantità ottenuta: una parte si tufferà nella zuppa e una parte decorerà la superficie della ciotola. Passati venti minuti unisci gli spaghetti di soba e i fiocchi di alghe alla pentola e cuoci ancora per 6 minuti. Ora spegni la fiamma, unisci una parte di dadini di tofu , 1 tazza di legumi e stempera gli 8 cucchiaini di miso nella mistura magica. È arrivato il momento di preparate le ciotole: si incomincia porzionando gli spaghetti in ugual quantità per ogni piatto, ora recupera 2 cornetti a testa, 2 stelle di zucca, due rondelle di zucchine e alcune foglie di alloro, da parte ti saranno rimasti il tofu e una tazza di legumi. Versa, con un mestolo, la minestra nelle 4 ciotole e ora decora con gli ingredienti principali ognuna di esse: un po’ di legumi, zucca, zucchine, tofu, fagiolini e alloro. Ma quanto è bella e buona questa zuppa?

Irene

Laureata in Medicina Veterinaria, Cuoca Vegana, Insegnante di Yoga, Mamma di Leonardo. I miei difetti: essere schietta, pignola, dura, impulsiva, istintiva e non demordere mai, mai, al limite dell’odioso. I miei pregi: essere sveglia, vitale, decisa, buona, emotiva, amorevole, sensibile, possedere una grandissima forza di volontà e propensione all’ascolto.

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