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Gnocchi di patate dolci in montagna ad Agosto

Questi gnocchetti di grano saraceno, amaranto e quinoa sono nati durante una splendente giornata d’Agosto mentre passavo la gravidanza nella mia minuscola casetta di montagna. Avevo trovato delle ortiche verdissime durante la nostra passeggiata mattutina e stavo proprio cercando qualcosa di gustoso da abbinare a dei profumatissimi funghi porcini locali. Alla mattina avevo messo a bagno i funghetti e mentre sgambettavo nel bosco pensavo cosa cucinarmi di gustoso, dire che ci sono inciampata sopra è dire poco!

Caso volesse che avessi raccolto dei buonissimi mirtilli durante un piccolo trekking al lago Scafaiolo, unisci una bella voglia di gnocchi e il piatto è passato dalla mia mente alle mie papille gustative in tre minuti.

INGREDIENTI PER GLI GNOCCHI

  • 150 gr di farina di grano saraceno
  • 150 gr di farina di quinoa
  • 100 gr di farina di amaranto
  • 1 kg di patate dolci bianche o rosse

INGREDIENTI PER IL SUGHETTO

  • 100 gr di funghi porcini essiccati
  • 2 scalogni
  • Salvia, rosmarino, alloro, pepe
  • 100 gr di foglie di ortiche, in alternativa vi concedo del radicchio rosso
  • 150 gr di mirtilli freschi
  • Sale
  • Olio EVO

Chiudi le patate in un cartoccio lasciando la buccia e cuoci in forno per circa 50 minuti a 220°. La giusta cottura per fare gli gnocchi sarà quando la polpa raggiungerà una consistenza morbidissima. Estratte dal forno, tagliale a metà e lascia che il vapore esca del tutto. Rimuovi la buccia e passa le patate allo schiaccia patate, dovranno essere tiepide ma non fredde fredde, a questo punto unisci le farine a pioggia, poco alla volta, non è detto che sarà necessaria tutta la dose, e incomincia a lavorare l’impasto senza stressarlo troppo, dovrai comportarti come se stessi facendo una frolla. Lascia riposare l’impasto in una boulle mentre prepari il sughetto.
Affetta finemente gli scalogni e rosolali in padella assieme all’olio e a un goccio di acqua per non bruciare il preziosissimo oro verde, a questo punto scola i funghi e gettali in padella. Non buttare l’acqua di ammollo ma filtrala con un colino e un pezzo di carta assorbente nella pentola in cui andrai a bollire gli gnocchi.
A questo punto unisci le erbe aromatiche, il sale e il pepe, dopo circa dieci minuti di cottura potrai unire le foglie di ortica lavate.

Su di un tagliere dividi l’impasto in palline, da cui ricaverai dei serpentelli di 1,5 cm di diametro, con un coltello ricava gli gnocchi tagliando le bisce della misura che più gradisci, io amo il cm.
Se non hai un riga gnocchi puoi usare il dorso di una forchetta: prendi lo gnocco con la tua mano dominante e impugna la forchetta con l’altra, porgendo il dorso di essa al tuo sguardo, con una lieve pressione fai scivolare lo gnocco sui denti della forchetta e il gioco è presto fatto.

Porta a ebollizione l’acqua di ammollo dei funghi, salandola, e quando le bolle faranno capolino (attenzione perche l’acqua del fungo tende a strabordare dalla pentola) immergi pochi gnocchetti alla volta, questa è la precauzione generale per non rovinare gli gnocchi in cottura, ma vedrai che non avrai nessun problema di rottura perché il mix di farine che abbiamo usato è davvero vincente. Quando vengono a galla aspetta ancora trenta secondi e poi scolali e passali nella padella del sugo.
Unisci un goccio di acqua di cottura e i mirtilli, manteca con un altro goccio di olio e con tanto amore questo strepitoso primo piatto e servilo caldo in tavola.
Vedrai che sorpresa!

Irene

Laureata in Medicina Veterinaria, Cuoca Vegana, Insegnante di Yoga, Mamma di Leonardo. I miei difetti: essere schietta, pignola, dura, impulsiva, istintiva e non demordere mai, mai, al limite dell’odioso. I miei pregi: essere sveglia, vitale, decisa, buona, emotiva, amorevole, sensibile, possedere una grandissima forza di volontà e propensione all’ascolto.

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